Approfondimenti
ILC, Round Robin, Ring Test: il labirinto dei confronti interlaboratorio
Due laboratori confrontano i propri risultati. Un gruppo verifica un metodo. Un organizzatore valuta le prestazioni dei partecipanti. Nel linguaggio quotidiano queste attività vengono spesso chiamate «circuito», «Round Robin» o «Ring Test». Per capire che cosa viene realmente proposto, occorre guardare soprattutto allo scopo e al protocollo del confronto.
ILC — Confronto interlaboratorio
Nella versione italiana della scheda Eurachem compare anche la sigla CIL, per «confronto interlaboratorio»: indica lo stesso concetto di ILC. ILC significa Interlaboratory Comparison. È il termine generale per un confronto organizzato tra almeno due laboratori, su oggetti uguali o simili e secondo condizioni definite in anticipo.
Il nome descrive l’attività comune; la sua finalità può essere valutare i laboratori, studiare un metodo oppure caratterizzare un materiale.
Fonte: ISO 13528:2022, §3.1.
PT — Prova valutativa interlaboratorio
Quando il confronto serve a valutare le prestazioni dei partecipanti rispetto a criteri prestabiliti, si parla di Proficiency Testing, abbreviato PT.
Il PT è una particolare applicazione dell’ILC. Un confronto tra laboratori non è automaticamente una prova valutativa.
Fonte: Accredia RT-39 rev.00, §4, che richiama ISO/IEC 17043, §3.7.
La denominazione storica Laboratory-performance study («studio delle prestazioni del laboratorio») compare nella classificazione IUPAC del 1994: il centro della valutazione è il laboratorio o l’analista, anziché il metodo o il materiale.
Fonte storica: IUPAC, Nomenclature of interlaboratory analytical studies (1994).
Circuito interlaboratorio e prova interlaboratorio
In questo articolo «confronto interlaboratorio» è il termine generale; «prova valutativa interlaboratorio» specifica invece la finalità di valutare i partecipanti.
«Circuito interlaboratorio» è un’espressione corrente, spesso usata per indicare uno schema PT. Anche «prova interlaboratorio» viene impiegata in senso generale. Per identificarne la natura bisogna leggere che cosa viene valutato: il laboratorio, il metodo o il materiale.
Uno schema PT può comprendere più cicli, detti anche round. Il ciclo è una singola edizione dello schema: non va confuso con l’espressione Round Robin.
Riferimento per schema e cicli: ISO 13528:2022, §3.16. «Circuito» è qui descritto come uso corrente, non come categoria normativa autonoma.
Round Robin e Ring Test
Sono denominazioni diffuse, il cui significato dipende dal contesto. Possono essere usate per attività interlaboratorio con obiettivi differenti: il nome da solo non garantisce che si tratti di un PT.
Nella redazione dei propri documenti, ISO raccomanda il termine interlaboratory al posto di Round Robin o Ring Test. È una scelta di chiarezza terminologica, non un giudizio sulla validità di un confronto che porta questi nomi.
Fonti: ISO House Style, voce «Interlaboratory or intralaboratory»; Eurachem, «Let’s call a PT scheme a PT scheme!».
ILS — Studio interlaboratorio
Interlaboratory Study è un’espressione ampia. In ambito ASTM viene spesso utilizzata per gli studi che determinano la precisione di un metodo attraverso prove svolte in più laboratori. Occorre quindi leggere l’obiettivo dello studio, anziché considerare ILS un sinonimo automatico di PT.
Fonte: ASTM, Form and Style for ASTM Standards, §A21.2, con richiamo alla pratica E691.
Studio collaborativo — Collaborative Study o Collaborative Trial
La denominazione studio delle prestazioni del metodo — Method-performance study esplicita l’obiettivo di questo tipo di studio.
In questo contesto il centro dell’attenzione è il metodo di prova. Più laboratori lo applicano secondo un protocollo comune per determinarne le prestazioni, in particolare la precisione, contribuendo alla sua validazione.
La domanda è «come si comporta questo metodo nei diversi laboratori?», anziché «la prestazione di questo partecipante soddisfa i criteri del PT?».
Fonte: ASTM E2489-16, §1.1, che distingue lo studio collaborativo dal proficiency testing.
«Collaborativo» e «cooperativo», usati da soli, sono aggettivi: indicano il lavoro congiunto e non una categoria autonoma. Non vanno confusi con l’espressione completa «studio collaborativo», qui riferita allo studio di un metodo.
Terminologia: IUPAC, Nomenclature of interlaboratory analytical studies (1994); Eurachem, Chiamiamo uno schema PT come si deve!.
Studio di certificazione del materiale — Material-certification study
La denominazione completa precisa che lo studio riguarda un materiale.
La finalità è stabilire il valore di una proprietà di un materiale destinato a essere certificato. L’oggetto principale dello studio è quindi il materiale. La partecipazione di più laboratori, da sola, non basta a trasformare un campione in materiale di riferimento certificato.
Fonti: Eurachem, guida 2000, §2.2.3 (riferimento storico alla denominazione); ISO 13528:2022, §3.18 per il materiale di riferimento certificato.
Denominazione completa: IUPAC, Nomenclature of interlaboratory analytical studies (1994).
Small ILC — Confronto interlaboratorio ristretto
RT-39 di Accredia usa la denominazione Small ILC per confronti organizzati spontaneamente da uno o più laboratori e svolti tra non più di sette laboratori. Essendo ILC, coinvolgono almeno due laboratori.
Questa denominazione descrive la modalità di organizzazione e la dimensione del gruppo, mentre PT descrive la finalità valutativa. Un confronto ristretto che valuta i partecipanti secondo criteri prestabiliti ha finalità PT; un confronto ristretto dedicato a studiare un metodo ha un altro obiettivo.
L’accettabilità per l’accreditamento va verificata rispetto alle disposizioni applicabili di RT-39: non deriva soltanto dal numero dei partecipanti.
Fonte: Accredia RT-39 rev.00, §4 e §5; il §4 richiama EA-4/21 INF.
VEQ / EQA — Valutazione esterna della qualità
VEQ è la sigla italiana; EQA significa External Quality Assessment. Nei laboratori medici queste denominazioni indicano la valutazione delle prestazioni attraverso confronti interlaboratorio, secondo criteri stabiliti. Nel nostro schema si collocano quindi nell’area della valutazione dei partecipanti, insieme ai PT.
RT-39 precisa che, ai fini del regolamento, le indicazioni sui PT si applicano anche alle VEQ. Non sono quindi due nuovi livelli da aggiungere ai cerchi: VEQ ed EQA sono le denominazioni italiana e inglese dello stesso concetto.
Fonte: Accredia RT-39 rev.00, §1 e §4, con richiamo a ISO 15189, §3.10.
Intercalibrazione — Intercalibration
È una denominazione da interpretare nel contesto. Non identifica automaticamente una taratura, un PT o una categoria separata di confronto. Eurachem la segnala tra le espressioni che possono descrivere in modo poco preciso l’attività svolta.
Per collocarla occorre leggere lo scopo del protocollo: il confronto riguarda le prestazioni dei partecipanti, un metodo o un materiale? È questo obiettivo, non il nome «intercalibrazione», a definirne la posizione tra gli ILC.
Fonte: Eurachem, «Chiamiamo uno schema PT come si deve!», p.1.
Schema sequenziale e schema simultaneo
Sequenziale: lo stesso oggetto di prova passa da un partecipante all’altro. Simultaneo: oggetti simili dello stesso lotto vengono distribuiti ai partecipanti nello stesso periodo. Le due parole descrivono la distribuzione, non lo scopo del confronto.
Altri nomi citati da Eurachem
La scheda cita anche Circle analysis, audit di misura (Measurement audit), schema di prove interlaboratorio (Interlaboratory testing scheme), schema per il confronto di misurazioni (Measurement comparison scheme) e schema rapido per la valutazione delle prestazioni (Rapid performance evaluation scheme). Richiedono di leggere il protocollo, senza dedurre la natura dell’attività dal solo nome.
Nel settore degli Istituti Nazionali di Metrologia si incontrano inoltre confronti chiave (Key comparisons), confronti supplementari (Supplementary comparisons) e studi pilota (Pilot studies). Sono denominazioni di quello specifico contesto, non sinonimi generici di PT.
Fonte: Eurachem, Chiamiamo uno schema PT come si deve!. L’articolo presenta una selezione di termini, non un glossario esaustivo.
Check Sample Test e prova valutativa bilaterale: il riferimento storico
Il nome Check Sample Test compare nel documento ILAC-G22:2004, §4.3 come denominazione alternativa di bilateral proficiency testing. Il laboratorio riceve un oggetto con caratteristiche accuratamente determinate, fornito dal valutatore o da un terzo, da analizzare nell’ambito dell’accreditamento.
Lo stesso uso compare in EA-3/04, §4.3, documento elaborato con EUROLAB ed EURACHEM e ritirato nel novembre 2017. Sono riferimenti storici.
Fonti: ILAC-G22:2004, §4.3, p.8 (copia ospitata da PJLA); EA-3/04, §4.3 (copia del documento storico); EA, risoluzione 2017 (40)22 sul ritiro.
ILAC: PT e confronti diversi dai PT
ILAC-P9:01/2024 tratta le prove valutative interlaboratorio e i confronti interlaboratorio diversi dai PT nel contesto dell’accreditamento. Non è un’altra denominazione di circuito: aiuta a distinguere attività con finalità differenti. Per collocare un confronto nei cerchi occorre quindi conoscerne lo scopo, non soltanto il nome.
Una mappa dei termini
1 Check Sample Test: denominazione storica della prova valutativa bilaterale (ILAC-G22:2004, §4.3).
| Termine | Come interpretarlo |
|---|---|
| Prove interlaboratorio · Circuito interlaboratorio | Nomi generali: verificare la finalità. |
| Round Robin · Ring Test · Circle analysis | Nomi usati per finalità e disegni differenti. |
| ILS · Interlaboratory Study | Termine ampio, non limitato ai PT o agli studi sui metodi. |
| Intercalibrazione · Intercalibration | Il significato dipende dal protocollo e dal contesto. |
| Audit di misura · Schema di prove interlaboratorio · Schema per il confronto di misurazioni · Schema rapido per la valutazione delle prestazioni | Il nome può descrivere l’attività in modo impreciso: occorre consultarne la documentazione. |
| Termine | Come interpretarlo |
|---|---|
| Small ILC | Confronto organizzato dai laboratori, con due–sette partecipanti; va precisato anche lo scopo. |
| Schema PT · PT scheme | L’attività PT organizzata, che può comprendere più cicli. |
| Ciclo · Round | Una singola edizione dello schema PT. |
| Sequenziale / simultaneo | Come si distribuiscono gli oggetti di prova, non che cosa viene valutato. |
I cerchi rappresentano alcune finalità. Le tabelle distinguono i nomi da interpretare dagli aspetti organizzativi. «Collaborativo/cooperativo» sono aggettivi spiegati nella sezione sugli studi collaborativi, non categorie aggiuntive. I termini propri della metrologia sono trattati separatamente nel testo.
Come orientarsi nella scelta
Prima di aderire, verifica tre elementi: che cosa viene valutato, secondo quali criteri e come è organizzato il confronto. La denominazione è utile, ma sono queste informazioni a chiarire se l’attività risponde all’esigenza del laboratorio.
Dove si collocano i servizi Microanalitica?
I PT programmati e i Check Sample Test di Microanalitica hanno la stessa finalità: valutare la prestazione del laboratorio attraverso un confronto interlaboratorio.
PT programmati. I laboratori partecipano a un ciclo con un calendario comune. Microanalitica elabora i risultati e determina il valore assegnato mediante media robusta.
Check Sample Test. Il laboratorio partecipa individualmente, su richiesta e fuori dal calendario dei PT. Riceve un oggetto di prova proveniente da un precedente circuito; il suo risultato viene aggiunto a quelli già disponibili e il valore assegnato viene ricalcolato mediante elaborazione statistica robusta. La valutazione viene presentata in un rapporto individuale.
Che cosa cambia nella valutazione? Non cambia la finalità: verificare la prestazione del laboratorio rispetto a un riferimento e a criteri prestabiliti. Cambiano l’organizzazione, i tempi e l’insieme dei risultati utilizzati nell’elaborazione. Il ricalcolo può modificare il valore assegnato e il punteggio ottenuto, ma non lo scopo della prova.
Approfondisci i servizi
Consulta il programma delle prove interlaboratorio oppure i Check Sample Test su richiesta. Per le matrici specifiche: amianto nell’acqua, amianto nei terreni e diametro delle fibre di vetro.
