Guida alla partecipazione
Prove interlaboratorio: cosa sono e come partecipare
Una guida pratica per i laboratori: capire il confronto, scegliere il circuito adatto e seguire il percorso dall’iscrizione al rapporto.
Cosa sono le prove interlaboratorio
Le prove valutative interlaboratorio, chiamate anche proficiency testing (PT), permettono a un laboratorio di confrontare i propri risultati con un riferimento e di ricevere una valutazione secondo criteri definiti per lo schema. I partecipanti analizzano materiali uguali o comparabili seguendo le istruzioni dell’organizzatore.
Il confronto offre un controllo esterno della prestazione: aiuta a individuare scostamenti, seguire l’andamento nel tempo e verificare l’efficacia degli interventi di miglioramento. Un esito riguarda la prova e le condizioni considerate; va letto insieme agli altri controlli del laboratorio.
Come funziona la partecipazione
- Scegli il circuito. Consulta la scheda tecnica, il materiale, i parametri, il metodo quando richiesto e il calendario.
- Iscrivi il laboratorio. Compila il modulo relativo al servizio scelto e verifica i dati amministrativi e i contatti.
- Ricevi il campione e le istruzioni. Controlla identificazione e condizioni alla ricezione; segnala eventuali anomalie prima dell’analisi.
- Esegui la prova. Rispetta le indicazioni su conservazione, preparazione e metodo. Organizza il lavoro in modo rappresentativo dell’attività ordinaria del laboratorio.
- Trasmetti il risultato. Usa le unità e la base di espressione richieste, verifica il valore inserito e rispetta la scadenza comunicata.
- Consulta il rapporto. Esamina il risultato, il riferimento e la valutazione; documenta gli eventuali approfondimenti e interventi.
Come scegliere il circuito adatto
Parti dalla prova che svolgi nel tuo laboratorio e confrontala con la scheda del circuito. Il solo nome del parametro non basta.
- Matrice e materiale: terreno, acqua, filtro o fibre devono essere pertinenti all’attività da verificare.
- Misurando e intervallo: controlla quale grandezza viene valutata, le unità e, se dichiarato, l’intervallo atteso.
- Metodo e tecnica: verifica compatibilità con la strumentazione e le istruzioni dello schema.
- Periodo: considera spedizione, disponibilità del personale e termine per l’invio dei risultati.
- Valutazione: leggi i criteri statistici e il contenuto del rapporto previsto.
Se un dettaglio non è chiaro, chiedi conferma a Microanalitica prima dell’iscrizione. Per date, prezzi e disponibilità fai riferimento al programma e alla scheda aggiornata.
Dal tuo ambito di prova al programma
Questi collegamenti portano alle schede dei circuiti Microanalitica, dove puoi verificare caratteristiche e modalità di partecipazione.
PT e Check Sample Test: quale scegliere?
Il PT segue un programma con tempi di partecipazione e raccolta dei risultati definiti per il ciclo. È adatto a un confronto pianificato con gli altri partecipanti.
Il Check Sample Test (CST) utilizza campioni residui di un set preparato per una precedente prova interlaboratorio, quando disponibili. Consente una verifica aggiuntiva, per esempio dopo un intervento sul metodo o come controllo della prestazione in un altro momento.
Per il CST verifica lotto, disponibilità e criteri dello specifico schema. Nei modelli SETA e AIR del sito, i nuovi risultati ammessi al calcolo contribuiscono all’aggiornamento del riferimento statistico. Il rapporto documenta la valutazione della versione elaborata; le copie già emesse restano archiviate.
Cosa riceve il partecipante
- Il materiale di prova previsto dallo schema e le indicazioni per utilizzarlo.
- Le istruzioni per comunicare i risultati, con le informazioni richieste e le scadenze applicabili.
- Il rapporto con il proprio risultato, i riferimenti statistici e la valutazione prevista per lo schema.
- L’accesso ai rapporti pubblicati per il proprio laboratorio nell’area clienti.
Per i CST gestiti con il generatore del sito, il rapporto viene prodotto in italiano e inglese, in file PDF separati. Dopo l’approvazione dell’amministratore viene pubblicato nell’area riservata e inviato al destinatario associato. I PDF rimangono in archivio.
Il codice partecipante consente di identificare il proprio risultato nel confronto mantenendo riservata l’identità degli altri laboratori.
Come leggere la valutazione
Il valore assegnato è il riferimento con cui viene confrontato il risultato. Lo scarto tipo per la valutazione definisce la scala dello scostamento; l’incertezza del valore assegnato descrive la precisione della stima del riferimento.
Il punteggio utilizzato dipende dallo schema: z, z′ e zp hanno calcoli differenti. Leggi nel rapporto quale indice è applicato, come viene arrotondato e quali criteri determinano l’esito. Non trasferire automaticamente la formula di un circuito a un altro.
Un avvertimento o un esito insoddisfacente richiedono un esame del risultato: controlla trascrizione, unità, preparazione, metodo e strumenti. Registra l’analisi delle cause e valuta una successiva verifica dell’efficacia delle azioni intraprese.
Domande prima dell’iscrizione
Partecipare equivale a ottenere un accreditamento?
No. La partecipazione fornisce evidenze sulla prestazione e può contribuire al sistema di controllo qualità. L’accreditamento è un processo distinto.
Devo comunicare l’incertezza del mio risultato?
Fornisci le informazioni richieste dallo specifico schema. L’incertezza del laboratorio e quella del valore assegnato sono grandezze diverse: la presenza di quest’ultima nel rapporto non implica che tu debba dichiarare la prima.
Posso scegliere qualsiasi lotto CST?
La scelta dipende dalla disponibilità e dalla compatibilità con la prova. Controlla la scheda e le indicazioni di assegnazione prima di procedere.
Come posso iniziare?
Consulta il programma, apri la scheda pertinente e usa il collegamento all’iscrizione. Per un dubbio tecnico scrivi a info@microanalitica.eu, indicando matrice, parametro e metodo.
Riferimenti tecnici
ISO/IEC 17043 riguarda la competenza degli organizzatori di PT; ISO 13528 tratta i metodi statistici per le prove valutative. Per ciascun circuito Microanalitica, le istruzioni applicabili e i criteri riportati nel rapporto restano il riferimento operativo.